La tavola è cultura, alla scoperta dell’origine del Babà

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta della storia e del significato dei piatti e delle pietanze più famose, delle quali spesso ignoriamo l’esatta origine ed il significato etimologico.

Oggi vi spieghiamo l’origine del Babà

 

ORIGINI – Il babà o babbà è un dolce da forno a pasta lievitata con lievito di birra, tipico della pasticceria napoletana. Ma non tutti sanno che le sue origini non sono campane: proprio come la pizza, la pasta, il caffé, il babà non è nato alle falde del Vesuvio ma nel freddo Nord, precisamente in una cittadina francese chiamata Luneville ai confini con la Germania. A inventarlo fu un re polacco Stanislao Leszczinski, suocero di Luigi XV di Francia che aveva sposato sua figlia Maria. Grazie alla sua parentela importante, aveva avuto come buona uscita il Ducato di Lorena dove poté costruire impossibili ricette politiche per il futuro dell’Europa e passare alla storia per l’unica cosa seria fatta nella sua vita, inventare il babà. Ancora oggi esiste un dolce, baba senza accento, ossia slavo e non francese, nella sua Polonia.

 
Si dice che l’ex re abbia bagnato nel Madeira una fetta di kugelopf, il dolce austriaco (mezzo panettone e mezzo brioche), e che da allora lo abbia sempre voluto così. La sua grande passione per la cucina portò a nuove e più ricche elaborazioni con l’impasto lievitato tre volte e sbattuto per ottenere una pasta più leggera, pieno di uvetta e con lo zafferano di cui erano ghiotti i turchi i cui gusti aveva incontrato da prigioniero quando aveva perso per la prima volta il suo inutile regno.

 
La forma diventa quella della cupola di Santa Sofia, e inizialmente il nome scelto è Ali Babà, il protagonista de “Le Mille e una notte”. Più tardi, Jean Anthelme Brillat-Savarin regala ai fratelli Julien il babà a forma di ciambella nel cui centro immergere la frutta per il loro laboratorio sul boulevard St.Honoré: eliminata l’uvetta, aggiunto il burro, una spennellata di marmellata di albicocche per salvare la bagna più a lungo ed è così che da Ali Babà si passa a Babà.

 

LA RICETTA:

 

Ingredienti

• 200 g di farina
• 100 g di burro
• 3 uova
• 1 bicchiere di latte
• 30 g di zucchero
• 10 g di lievito di birra
• gelatina di albicocche
• sale.

Per lo sciroppo:
• 100 g di acqua
• 30 g di zucchero
• 1 bicchiere di rum

 

PREPARAZIONE – In un bicchiere sciogliete il lievito con il latte tiepido. Disponete la farina a fontana, al centro versate il lievito diluito, le uova, un pizzico di sale. Mescolate. Aggiungete il burro e lo zucchero, lavorate il composto per dieci minuti o fino a quando avete ottenuto un impasto liscio ed elastico. Copritelo con un tovagliolo e fatelo lievitare fin quasi al raddoppio del volume. Imburrate uno stampo a ciambella di 30 centimetri di diametro e riempitelo con l’impasto fino a metà, lasciatelo lievitare ancora fino al raddoppio del volume. Cuocete in forno caldo a 190° per quaranta minuti. Nel frattempo, preparate lo sciroppo versando in un pentolino l’acqua, il rum e lo zucchero. Ponete sul fuoco, portate a bollore e ritirate dopo circa quindici minuti, o quando lo zucchero è sciolto. Ritirate il babà, fatelo riposare cinque minuti, sformatelo sul piatto da portata, punzecchiatelo con un lungo stecco e fategli assorbire lo sciroppo versato a cucchiaini. In un tegamino mettete cinque o sei cucchiai di gelatina di albicocche e fatela sciogliere a fiamma molto bassa. Con questa spennellate tutto il babà e servite.

 

 
1 aprile 2015

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Lucullo

Sono stato un importante rappresentante del ceto aristocratico, dalla profonda cultura e dalle grandi qualità di comandante militare. Per uno strano paradosso, sono passato alla storia soprattutto per la mia grande passione per il cibo e l’arte del banchettare. Ancora oggi ad un pasto particolarmente ricco e abbondante viene assegnata la definizione di pranzo “luculliano”, in ricordo dei banchetti fastosi con cui ero solito intrattenere i miei amici. In questo blog, vi guiderò alla scoperta dell’origine e del significato dei più celebri e gustosi piatti della tradizione culinaria mondiale per comprendere, oltre al gusto, il significato che si cela dietro alla definizione delle più buone pietanze e specialità della cucina di tutto il mondo. Inoltre, ripercorreremo insieme la storia della cultura della tavola, come è cambiata e si è evoluta nel corso dei Secoli: scopriremo abitudini, usi e costumi, dai grandi banchetti alla cucina tradizionale. Perchè di cultura si mangia e si è mangiato…

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