La tavola è cultura, alla scoperta dell’origine della Bistecca alla Bismarck

26032015100854_sm_11419

Inizia il nostro viaggio alla scoperta della storia e del significato dei piatti e delle pietanze più famose, delle quali spesso ignoriamo l’esatta origine ed il significato etimologico.

 

Oggi vi spieghiamo l’orgine della Bistecca alla Bismarck.

Si tratta di un secondo piatto sostanzioso a base di carne e uova. Dall’alto valore proteico, si tratta di un piatto facile e veloce da realizzare, che prevede delle bistecche coperte da uova fritte.
 

L’ORIGINE – Questa ricetta prende il nome dal Cancelliere prussiano Bismarck, come tutte quelle ricette che prevedono uova fritte a coprire preparazioni che siano carne, asparagi o pizza. Bismark fu infatti un gran divoratore di uova. Chiamanto il ‘Cancelliere di ferro” il suo nome ben si poteva adattare ad una preparazione particolarmente energetica, dove si sommavano la forza nutritiva della carne a quella dell’uovo. E sembra sia dedicata al Cancellerie proprio per ricordare la sua forza e la sua predilezione per le uova. “Chi lavora molto deve anche nutrirsi bene ed innaffiare il tutto” affermava lo stesso Bismarck.

CANCELLIERE DI FERRO – Otto von Bismarck fu Primo ministro della Prussia dal 1862 al 1890. Nel 1867 divenne il capo del governo della Confederazione Tedesca del Nord. Nel 1871 fu l’artefice della nascita dell’Impero tedesco, divenendone il primo Cancelliere. Benché promotore di riforme in campo assistenziale, fu avversario dei socialisti. In politica estera, dopo il 1878 creò un sistema di alleanze che, determinando un equilibrio di forze in Europa, riuscì a isolare la Francia e a contenere le dispute fra Austria e Russia, e fra Austria e Italia.

 

PREPARAZIONE Ecco come si preparano le Bistecche alla bismarck per 4 persone.

Ingredienti: – 4 Filetti Di vitello (alti 3 cm)

                   – 4 Uova di gallina

                   – 70 gr Burro

                   – qb Sale

                   – qb Pepe

                   – qb Prezzemolo

Rosolare i filetti in 30 gr di burro regolando la cottura secondo il proprio gusto.  Toglierli dalla padella e tenerli in caldo.Fondere il resto del burro nella stessa padella e friggervi le uova.Salarle, peparle e tagliare con un coppapasta l’albume in eccesso affinchè risultino perfettamente tonde. Porre un uovo su ogni filetto, guarnire con un ciuffetto di prezzemolo e servire subito.
 
26 marzo 2015
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Tags
Commenti

Lucullo

Sono stato un importante rappresentante del ceto aristocratico, dalla profonda cultura e dalle grandi qualità di comandante militare. Per uno strano paradosso, sono passato alla storia soprattutto per la mia grande passione per il cibo e l’arte del banchettare. Ancora oggi ad un pasto particolarmente ricco e abbondante viene assegnata la definizione di pranzo “luculliano”, in ricordo dei banchetti fastosi con cui ero solito intrattenere i miei amici. In questo blog, vi guiderò alla scoperta dell’origine e del significato dei più celebri e gustosi piatti della tradizione culinaria mondiale per comprendere, oltre al gusto, il significato che si cela dietro alla definizione delle più buone pietanze e specialità della cucina di tutto il mondo. Inoltre, ripercorreremo insieme la storia della cultura della tavola, come è cambiata e si è evoluta nel corso dei Secoli: scopriremo abitudini, usi e costumi, dai grandi banchetti alla cucina tradizionale. Perchè di cultura si mangia e si è mangiato…

Utenti online